L'altra sera ero in pizzeria. Mentre aspettavamo altri amici per fare serata insieme, ecco che una simpatica signorina di un paio d'anni si avvicina con aria furbetta. Io la guardo e, divertita, le sorrido, lei mi guarda, mi sorride e va via. Dopo qualche minuto ecco che ritorna, questa scena si ripete due - tre volte. Ad un certo punto si avvicina il titolare della pizzeria e le dice: "Vai a mangiare la pizza altrimenti arriva il lupo cattivo", lei rimane un pò perplessa, poi le dico: "ma non è vero!!! Non preoccuparti! Il signore sta scherzando".
martedì 28 gennaio 2014
venerdì 24 gennaio 2014
Stimola così la produzione del latte materno
Per stimolare la produzione del latte è necessario attaccare
il tuo bimbo al seno il prima possibile, sin dalle prime ore di vita; difatti è
proprio la suzione frequente, continua e precoce, la responsabile principale
della comparsa del latte. Di solito la montata lattea viene secreta nella prima settimana di vita del
piccolo, dopo che il bimbo si sia nutrito nei primissimi giorni con il
colostro, il cosiddetto primo latte, ricchissimo di sostanze nutritive e difensive.
venerdì 17 gennaio 2014
Sei responsabile della sua felicità sin dal concepimento
Secondo tanti studiosi ed esperti del settore le esperienze
traumatiche vissute nell’infanzia, pur se rimosse, per tentare di vivere una
vita meno dolorosa, s’imprimono inconsciamente nella memoria corporea,
continuando ad influenzare la vita della persona, che nel frattempo è diventata
adulta.
Studi condotti sul feto e riportati dalla psicanalista Alice
Miller nel suo libro “La persecuzione del bambino”, hanno rivelato una realtà a
dir poco sconcertante. Sin dai primi istanti di vita, quindi sin dal
concepimento, il bimbo è capace di recepire e di apprendere sia gli
atteggiamenti amorevoli di tenerezza, sia gli atteggiamenti di violenza e di
aggressività.
Tutti coloro che nell’infanzia sono rispettati, protetti,
coccolati e amati dai propri genitori, da grandi diventeranno persone
ricettive, molto sensibili, avranno la gioia di vivere e non sentiranno il
bisogno di fare del male agli altri o a se stessi.
Chi invece purtroppo è stato concepito per sbaglio e senza
l’amore e il desiderio di mettere al mondo una nuova creatura porterà addosso
il peso di questo atto di non amore; allo stesso modo, chi ha subito violenze o
maltrattamenti registrerà nella propria memoria tali atteggiamenti e svilupperà
da grande un concetto di sé negativo e poco sano. Se nell’età adulta si avrà
una vita sentimentale instabile, alla continua ricerca della persona sbagliata,
capace di non gratificare la propria esistenza, ma solo di ferire e offendere,
la radice di tutto ciò va ricercata solo nella propria infanzia.
A tal proposito mi sento di puntualizzare, ancora una volta,
l’importanza di essere amorevoli verso il proprio figlio non dalla nascita,
bensì dal concepimento. La mamma e il papà non dovrebbero mai litigare davanti
al bimbo, perché, anche se piccolo, è assolutamente errato pensare che non
comprenda e non recepisca. I neonati hanno le antenne, assorbono tutto:
tensioni, ansia, serenità, calma… respirano il clima del loro ambiente di vita,
tanto da diventare parte integrante della personalità.
I genitori sono responsabili del benessere psicofisico del
figlio: hanno il compito di creare le condizioni migliori affinché il bimbo
cresca sano e sereno. Donare la vita non è un gioco che si fa perché lo fanno
tutti. Donare la vita è un atto d’amore responsabile.
Dott.ssa Angela Del Casale
Dott.ssa Angela Del Casale
martedì 14 gennaio 2014
Anche la RAI parla dei significati del pianto del neonato
Con mio immenso stupore stamattina, martedì 14 gennaio 2014,
su RAI UNO, durante la trasmissione “Uno mattina”, la dottoressa Livia
Azzarriti insieme ad un’ esperto
neonatologo ha trattato un argomento a me molto caro: "Il pianto dei neonati".
Sono molto felice di come anche i medici e la televisione
comincino a dare il giusto peso al pianto del neonato, senza ricorrere
necessariamente al ciuccio o al seno per tappargli la bocca e non ascoltare la
sua voce che comunica un disagio, una paura, la fame, il sonno, la solitudine e
tanti altri motivi.
Se vuoi conoscere in modo più approfondito i motivi del
pianto di tuo figlio e imparare velocemente a riconoscere i diversi tipi di
pianto, compila il form e iscriviti ora al corso on line di massaggio infantile
sul sito www.corsomassaggioinfantile.it,
scaricherai subito e gratuitamente il tutorial "Se piange vuol dire" e "I
segreti del pianto".
Angela
giovedì 9 gennaio 2014
Dalla testa.... al cuore!
E’ banale asserire che l’uomo sia fatto di testa e cuore.
Tutti noi siamo fatti di testa e dunque di pensieri, parole, logica e di cuore,
emozioni, sentimenti e stati d’animo.
Ma se penso alla società moderna, credo che questa abbia
schiavizzato il cuore a favore della mente. La mente pensa, elabora e alimenta
un pensiero capace di contraddire e negare continuamente quello dell’altro.
venerdì 3 gennaio 2014
Un'altra notte in bianco... il mio neonato ha le coliche!
Trascorri notti insonni? Il tuo bimbo piange senza motivo? Soffre di gonfiore al pancino? Quando piange, piega le gambe verso l’addome? Dorme qualche ora e poi si sveglia piangendo? Piange per lunghi periodi, continuamente? Soffre di stitichezza? Ha gas e reflusso? Siete stressati e ansiosi? Vi sentite stanchi e affaticati?
Quanti problemi ha mio figlio...
Il tuo bambino fa
continuamente capricci? Non vuole andare a scuola? Fa sempre tante storie per
mangiare quando ci si siede a tavola? La notte fatica ad addormentarsi? Con gli
altri bimbi è aggressivo? Soffre di enuresi notturna?
Questi sono solo alcuni dei
tanti comportamenti messi in atto dai bambini per comunicare un disagio, un’insofferenza,
per dire ai grandi che qualcosa non va. Ovviamente, poiché non sanno esprimersi
con le parole, i bambini parlano con il corpo.
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